La dipendenza non è una reazione chimica. Non è causata da una disfunzione cerebrale. La dipendenza è un’esperienza. La dipendenza è un modo particolare di entrare in relazione con le cose, con gli altri, con i propri processi mentali e i propri comportamenti. La dipendenza è un’abitudine estrema che si apprende e si sviluppa da una risposta routinaria a qualcosa che all’inizio sembra avere un valore o una forma di utilità. È una consuetudine associata a qualcosa, qualunque cosa, che ci ha dato un conforto, un piacere, ha attenuato un dolore o un’inquietudine. Talora è solo automatismo, la tendenza a ripetere ciò che abbiamo fatto più spesso, a stare nel rassicurante languore dell’inerzia, nell’evitare la fatica del confronto con le cose nuove e sfuggire il peso dell’esercizio della libertà, dell’autonomia di sé.
Se vogliamo finalmente comprendere e affrontare la dipendenza dobbiamo smettere di incolpare solo le droghe e iniziare a guardare alle persone, a noi stessi, ai valori cui ci assoggettiamo: a cosa e a quali pensieri ci rendono dipendenti.

Troveremo tra l’altro che impariamo l’abitudine della dipendenza crescendo in una cultura in cui si insegnano l’ inadeguatezza personale, la pratica dell’inconsapevolezza, l’identità vicariata, la cronica insoddisfazione. Impariamo l’abitudine a dipendere in una cultura che educa al ricorso a tutele esterne, a occupare la mente con timori, a riempire il senso di vuoto col consumo, a stare in ansia per il futuro piuttosto che vivere il presente, il bene e i piaceri generosamente disponibili ma a noi invisibili.
La dipendenza non è una condizione anomala nella nostra società. Non è un’eccezione patologica; è piuttosto la norma.
Stefano Canali
Ho parlato in molti post della scienza e delle ricerche sperimentali dietro a queste considerazioni che sembrano astratte . Per chi ha intenzione di approfondire ho preparato questa guida indice degli articoli più attinenti a questa breve riflessione:
- La dipendenza come malattia cronica del cervello?
- Come si impara una dipendenza. Il disturbo da uso di sostanze come apprendimento
- Craving, automatismo o entrambi? Determinanti della dipendenza tra abitudini e desideri
- Come si costruisce una dipendenza patologica. Determinanti nella vulnerabilità al disturbo da uso di sostanze in età evolutiva
- Comorbidità delle dipendenze. Dalla dipendenza verso un oggetto alla dipendenza verso un processo comportamentale
- Teoria della dipendenza razionale
- Dipendenza come patologia dell’apprendimento
- Responsabilità, colpa e il racconto delle storie nelle dipendenze
- L’uso di sostanze come automedicazione
- La società conta più del cervello e delle droghe? La dipendenza come adattamento alla dislocazione
- Psicotropismo, teletropismo, autotropismo: le sostanze psicoattive come agente che plasma la cultura umana
- Gli stati alterati di coscienza
