filosofia, scienze COGNITIVE, NEUROETICA

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Settembre 28, 2026

L'ascolto riflessivo è la competenza centrale del colloquio motivazionale: restituire alla persona ciò che si è compreso, sotto forma di ipotesi che lei può confermare o correggere. Non è ripetere né consigliare, ma capire meglio insieme, sostenere l'autonomia ed evocare le ragioni del cambiamento e l'impegno.
Chi cade nella dipendenza non perde solo il controllo sulla sostanza: perde lo specchio in costruisce la sua identità e si riconosce. Le persone con cui ha relazioni più intime oscillano tra rimprovero e resa, e senza volerlo lo inchiodano al ruolo di «tossico». Eppure esiste una terza via, che riapre insieme la relazione e la speranza di cambiare.
Perché a volte l'amore diventa una schiavitù, un legame che fa male eppure non si riesce a lasciare? E' una condizione multidimensionale legata a un circuito psicobiologico che si autoalimetna. Attaccamento ansioso, paura dell'abbandono e neurofarmacologia del rinforzo intermittente tengono incollati a chi ci ferisce. Capire come funziona è il primo passo per riconoscere quando amare significa ancora essere liberi.
Nelle scelte impulsive vince quasi sempre chi è più presente, non chi è più saggio, perché il presente ha una densità sensoriale che il futuro raramente possiede. L'episodic future thinking, capacità di immaginare vividamente un evento futuro specifico anziché prevederlo, prova a colmare questa asimmetria, con ricadute sulle dipendenze.
Le emozioni non esistono finché non sappiamo nominarle. Questo articolo esplora il ruolo delle parole nella categorizzazione affettiva. I nomi delle emozioni non descrivono ciò che sentiamo, ma lo rendono possibile. La ricerca dimostra che il linguaggio è la matrice su cui si costruiscono le emozioni e che ampliare il lessico affettivo aiuta a regolare le emozioni.
Ridurre la dipendenza a una malattia del cervello può rafforzare stigma e identità patologiche. Tende a trascurare contesti, vissuti e relazioni, e ostacola trattamenti efficaci e umani. Serve un paradigma che rimetta al centro le persone, non solo i loro neuroni. Vediamo perché.
Un libro nel cuore e nell'intelligenza delle emozioni: un vocabolario per aiutare bambini e ragazzi a dare un nome a ciò che provano. Perché solo ciò che si può nominare si può anche comprendere, comunicare, gestire e trasformare. Un libro pratica per crescere insieme nella consapevolezza emotiva e nell'empatia.
I social media attivano i sistemi emotivi e della gratificazione cerebrale, generando attivazione fisiologica, immersione attentiva e desiderio di utilizzo. La ricerca sperimentale indica come questo meccanismo può indurre stress da disconnessione e quali strategie sperimentali favoriscono l’uso digitale sano e consapevole.
Gli incentivi funzionano sempre? Non esattamente. L'articolo esplora il paradosso per cui premi e ricompense possono attenuare la motivazione intrinseca, riducendo l’impegno e la persistenza del comportamento desiderato. Dall’educazione alla salute, passando per i comportamenti prosociali, scopriamp quando gli incentivi spingono all’azione e quando, invece, la ostacolano.