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Cannabis e disturbo d’ansia, quale relazione?

Edvard Munch, Ansia, 1894

La cannabis è ampiamente usata in tutto il mondo e la gran parte degli studi suggerisce che il suo consumo, soprattutto quello più elevato e problematico, sia associato ai disturbi d’ansia. D’altra parte, come abbiamo descritto in questo precedente articolo su Psicoattivo, l’uso di cannabis sembra associato ad alterazioni nei centri cerebrali emotivi e a difficoltà nella elaborazione delle emozioni.

Ma questa associazione tra cannabis e disturbo d’ansia è reale o dipende da altri fattori confondenti: variabili genetiche, ambientali, demografiche, livelli di istruzione, presenza in questi soggetti di altri aspetti disfunzionali, problemi emotivi o cognitivi, difficoltà nel fronteggiare stress o le relazioni con gli altri? Ed eventualmente, quale relazione causale esisterebbe tra consumo di cannabis, insorgenza e decorso dei disturbi d’ansia, o anche esiti del trattamento, delle terapie?

Per tentare di rispondere a queste domande, una ricerca appena uscita ha provato a esaminare analiticamente gli studi più recenti pubblicati sulla materia: Shalit N, Lev-Ran S. Does cannabis use increase anxiety disorders? A literature review. Curr Opin Psychiatry. 2019 Oct 5. doi:10.1097/YCO.0000000000000560.

 

Risultati dell’analisi

Sebbene la letteratura scientifica indichi che l’uso di cannabis sia associato a una maggiore incidenza di disturbi d’ansia, questa relazione non risulta confermata dalle analisi più approfondite sulla metodologia usata nelle ricerche e sulla valutazione dell’effetto che possono avere i molti altri fattori confondenti che comunque possono incidere sia sull’uso di cannabis che sulla vulnerabilità all’ansia. Ci sono alcuni dati che suggeriscono un rischio maggiore di disturbi d’ansia tra i consumatori di cannabis pesanti, ma sono deboli e controversi.

Dunque i dati al momento disponibili sono insufficienti a stabilire che il consumo di cannabis ha un impatto sull’insorgenza, sul decorso e sugli esiti del trattamento dei disturbi d’ansia.

Sono necessarie ulteriori ricerche sui meccanismi e le traiettorie che talora sembrano modulare l’associazione tra ansia e uso di cannabis, dalla dimensione genetica ai fattori psicosociali. Inoltre futuri studi epidemiologici dovrebbero utilizzare misure più precise del consumo di cannabis e descrivere i diversi, per isolarli, fattori di confondimento che possono influenzare la relazione tra cannabis e disturbi d’ansia.

Stefano Canali

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