Test neuropsicologici per lo studio dei processi cognitivi

By | 3 giugno 2017

Incisione “De Narrendoktor” da Theodor de Bry, Emblemata Secularia, Francoforte, 1596

Il post descrive sinteticamente alcuni dei test neuropsicologici più usati per valutare alcune delle funzioni, in questo caso soprattutto le funzioni esecutive (attenzione, controlli inibitori, capacità di pianificazione, flessibilità cognitiva, memoria di lavoro), più interessate dall’azione delle droghe e delle sostanze psicoattive. Si veda ad esempio il post sulla cocaina e le funzioni esecutive.

Controlled Oral Word Association Test COWAT

(Benton e Hamsher, 1976, 1989; Spreen e Strauss 1991)
Il test COWAT, più comunemente noto come FAS, è un test di fluenza che valuta l’associazione controllata di parole ed utilizza lettere che hanno livelli corrispondenti di difficoltà in ogni lingua (solitamente le lettere F, A, S, da cui il nome).
L’esaminatore chiede al soggetto di dire tutte le parole che può (in un tempo stabilito e cronometrarto) che iniziano con la lettera dell’alfabeto data, escludendo nomi propri di persona, di città, numeri, vezzeggiativi o diminutivi di nomi già detti, coniugazioni di verbi già nominati.
 
 
 

Digit Span

(Wechsler, 1945, 1955,1981, 1987).
Test di misurazione dello span di memoria verbale (memoria di cifre).
Questo test è stato usato nelle batterie Wechsler: The Intelligence Scales (Wechsler, 1955, 1981) e la Wechsler Memory Scale WMS e WMS-R (Wechsler, 1945, 1987).
Il Digit Span è composto da due differenti test:
1. Digit Forward (ripetizione di cifre in avanti).
2. Digit Backward (ripetizione di cifre a rovescio).
 Il test consiste di coppie di sequenze di numeri; l’esaminatore legge, la sequenza numerica (un numero al secondo); quando la sequenza è ripetuta dal soggetto correttamente, l’esaminatore legge la sequenza successiva, che è più lunga di un numero rispetto la precedente, e continua così fino a che il soggetto fallisce una coppia di sequenze o ripete correttamente l’ultima sequenza composta da nove numeri.
 

Frontal Assessment Battery (FAB)

(Dubois et al., 2000)
La FAB è un batteria di screening breve costituita da 6 sub-test per saggiare alcune abilità controllate dai lobi frontali: classificazione, flessibilità mentale, programmazione motoria, sensibilità all’interferenza, controllo inibitorio e autonomia ambientale.
I sei sub-test sono i seguenti:
1- Analogie, per valutare la categorizzazione semantica;
2- Fluenza lessicale per categoria fonetica, per valutare la flessibilità cognitiva;
3- Sequenze motorie che il soggetto deve riprodurre con la mano preferenziale, per valutare la prassia e la programmazione motoria;
4- Sequenze motorie invertite in cui il soggetto deve fare al contrario i gesti svolti dall’esaminatore, per valutare la sensibilità all’interferenza;
5- Go/no go in cui il soggetto deve a volte imitare i gesti presentati dall’esaminatore, altre volte inibire il programma di imitazione, al fine di valutare il controllo dell’inibizione;
6- Inibizione del comportamento di prensione, al fine di valutare l’autonomia ambientale.
 

Iowa Gambling Test (IGT)

Bechara et al., 1994
Ai soggetti vengono presentati quattro mazzi di carte da gioco, due “buoni” e due “cattivi”. Ogni mazzo contiene carte che comportano sia una vincita che una perdita. Nei mazzi “buoni” la vincita è bassa, ma la perdita è minore; nei mazzi “cattivi” sebbene le vincite possibili siano alte, le perdite sono ancora maggiori. Ai partecipanti viene data una somma di denaro e ricevono l’istruzione di massimizzare la vincita. Dopo alcune mani, i soggetti sani evidenziano l’abilità di effettuare la scelta meno rischiosa e che comporta più vincite a lungo termine, tendono cioè a pescare carte dai mazzi “buoni”. Al contrario i soggetti con lesioni, non mostrano questo pattern, continuando a pescare indifferentemente da entrambi i mazzi. Il loro deficit neurologico inficia la capacità di apprendere dagli errori passati e influisce sul loro comportamento nel gioco.
 

Rey-Osterrieth Complex Figure Test (ROCFT)

(Osterrieth, 1944; Bertolani et al., 1993, Caffarra et al., 2002)
Il soggetto ha il compito di copiare una figura geometrica complessa (Figura 1), priva di significato e dopo una pausa di 3 o 10 minuti, in cui si può svolgere un compito verbale (es. fluenza verbale), di riprodurla a memoria (riproduzione differita).
La valutazione può considerare tre aspetti: tempo impiegato per completare la prova, tipo di riproduzione (modo di procedere del soggetto durante l’esecuzione), l’accuratezza nella riproduzione delle varie parti della figura. Tipicamente il test viene somministrato per valutare la prassia e l’apprendimento/memoria visuo-spaziale.
 

 

 

Stroop Color World Test (SCWT)

(Stroop, 1935)
Il test di Stroop valuta la capacità del soggetto di inibire risposte impulsive e inappropriate. Esso è costituito da tre condizioni. Nella condizione critica sono presentati nomi di colori stampati in un colore non corrispondente al nome, in modo da creare interferenza (ad es. la parola “verde” scritta con inchiostro rosso); al soggetto è richiesto di denominare il colore dell’inchiostro senza tenere conto di cosa c’è scritto, per cui deve inibire la lettura delle parole. Poiché la lettura è una componente fortemente automatizzata, è facile incorrere in interferenze, in quanto il meccanismo sottostante prevede che venga inibita la risposta automatica e che venga selezionata una risposta alternativa che implica un carico attentivo maggiore.
 
 

Trail Making Test

(Reitan, 1958)
Si tratta di un test di attenzione selettiva, shifting attentivo e di esplorazione visiva del tipo carta-matita. Il test è suddiviso in due parti (A e B):
-nella parte A, il soggetto deve unire con una linea in ordine crescente 25 numeri cerchiati e stampati in modo casuale su un foglio;
-nella parte B, il soggetto deve collegare alternativamente 13 numeri e 12 lettere in ordine progressivo, ugualmente cerchiati e stampati in modo casuale su un secondo foglio (es. 1-A-2-B-3-C, etc.). in questa seconda condizione (dual task) sono particolrmente coinvolte la memoria di lavoro ( mantenimento del criterio e delle istruzioni) e le componenti attenzionali (attenzione divisa).
 
 

Wisconsin Card Sorting Test (WCST)

(Heaton et al., 1981)
Il WCST, valuta l’abilità di elaborazione di categorie astratte e l’abilità di cambiamento della categoria in funzione di una modificazione della situazione contingente.
Il test è costituito da 4 carte stimolo che rimangono scoperte e fisse sul tavolo e da 128 carte di risposta, con simboli classificabili per colore, forma e numero. Viene fornita al soggetto di volta in volta una delle 128 carte, che questi deve abbinare ad una delle 4 carte stimolo scoperte sul tavolo secondo una regola, scelta dall’esaminatore e non comunicata. Per tentativi ed errori il soggetto deve capire qual è la regola prescelta e continuare ad abbinare le carte successive secondo la regola individuata. Dopo 10 abbinamenti corretti l’esaminatore cambia la regola, senza comunicarlo e il soggetto, nuovamente per tentativi ed errori, deve cercare di comprenderla e proseguire negli abbinamenti.
 
 

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