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Il contraddittorio empirismo del DSM-5 e le dipendenze

L’approccio ateoretico e l’impianto meramente statistico del DSM-5 sono stati accusati di riflettere un atteggiamento di cieco empirismo. Non si tratta in questo caso di mettere in questione la validità dell’aderenza ai fatti e la necessità di raccogliere evidenze. L’accusa viene piuttosto mossa alla metodologia e alle procedure statistiche con cui i “fatti”, in questo caso disturbi mentali… Read More »

Eterogeneità e numerosità dei criteri nella diagnosi per disturbo da uso di sostanze nel Dsm-5

Nel DSM-5 il disturbo da uso di sostanze viene definito “Una modalità patologica d’uso della sostanza che conduce a disagio o compromissione clinicamente significativi, come manifestato da almeno due delle condizioni seguenti, che si verificano entro un periodo di 12 mesi: 1) La sostanza è spesso assunta in quantità maggiori o per periodi più prolungati rispetto a quanto… Read More »

Diagnosi senza teorie e teorie in cerca di diagnosi. L’ateoreticità del DSM e le teorie implicite dei singoli clinici

Nei circa 60 anni di evoluzione del DSM si riconosce un punto di svolta fondamentale nella terza edizione, quando si realizza cioè il definitivo distacco dall’etiologia psicoanalitica e si sceglie di adottare una prospettiva ateoretica, di definire un disturbo mentale solo attraverso i suoi sintomi senza alcun riferimento a ipotesi causali o fisiopatologiche. Tuttavia questo passaggio comporta una… Read More »

Le definizioni della dipendenza e il DSM-5

La letteratura sulle dipendenze, quella scientifica non meno di quella dei media popolari, presenta uno sconcertante tratto comune. Sono assai pochi gli autori che forniscono una preliminare discussione in cui rendono chiaro cosa intendono con il termine dipendenza. Più rari sono i lavori in cui viene data l’indicazione di cosa essi considerino il segno distintivo, il tratto peculiare… Read More »