Tag Archives: craving

Un modello computazionale per identificare le basi neurali del craving

Interrompere l’uso di una droga, di una sostanza psicoattiva e restare astinenti non sono sufficienti per il recupero da una dipendenza. In moltissimi casi infatti il problema resta in agguato, sopito, in attesa che uno stimolo, una situazione o un’immagine familiare inneschino nuovamente il desiderio, anche quando ormai la dipendenza, in senso strettamente fisico, si è esaurita da… Read More »

Meditazione Vipassana e dipendenze

La meditazione Vipassana è una delle tecniche di meditazione più antiche, quella che lo stesso Gautama, il Buddha, praticò e insegnò oltre 2500 anni fa[1]. Vipassana è la radice originaria delle pratiche Mindfulness oggi sempre più diffuse, studiate e usate in clinica. Nell’antica lingua indiana Pali, la lingua in cui è stato scritto il canone buddhista Theravada, Vipassana… Read More »

Le pratiche meditative nella cura delle dipendenze. Il caso della Mindfulness

Al di là delle dimensioni epidemiche del fenomeno, che investe fette assai ampie della popolazione[1], uno degli aspetti più problematici dell’abuso di sostanze psicoattive e delle dipendenze è l’elevata incidenza delle recidive. Le persone dipendenti tendono infatti a ricadere spesso nell’uso durante un trattamento e anche dopo un percorso terapeutico che ha portato al recupero, alla remissione del… Read More »

Il desiderio delle sostanze nelle dipendenze. L’esperienza soggettiva del craving

Il termine craving è usato frequentemente a livello colloquiale nei paesi di lingua inglese per significare un forte desiderio di qualcosa, che sia un oggetto (come le sostanze psicoattive) o un comportamento (mangiare, giocare d’azzardo, avere rapporti sessuali…). Nel linguaggio delle dipendenze, craving indica il desiderio impulsivo per una sostanza stupefacente, per il cibo o per qualsiasi altro oggetto o… Read More »

Intenzioni, dipendenze e abitudini

Nell’Etica Nicomachea Aristotele aveva osservato che un individuo plasma la sua concreta dimensione etica ripetendo le sue azioni, cioè attraverso le abitudini, non con le intenzioni. Più precisamente, secondo Aristotele, il modo in cui un individuo all’atto pratico decide e agisce nel suo ambiente, controlla le sue emozioni, regola i suoi desideri e i suoi appetiti, diventa o… Read More »

Training cognitivi per il trattamento delle dipendenze: allenare la memoria di lavoro

I training cognitivi per il trattamento delle dipendenze sono diventati negli ultimi anni un modello di strategie di intervento di grande interesse per la ricerca clinica. D’altra parte, la fondatezza teorica di questo approccio è stata ripetutamente corroborata anche dalle indagini sull’efficacia delle terapie farmacologiche[1] e comportamentali[2], [3]. Questi studi infatti sembrano aver definitivamente chiarito che l’effetto delle… Read More »

La dipendenza come malattia cronica del cervello?

Tra i vari disturbi del sistema nervoso che stanno oggi sollecitando la ricerca di base, le dipendenze costituiscono senza dubbio uno dei casi di studio più interessanti, per diverse ragioni. Una importante tra queste è che le dipendenze rappresentano il disturbo del comportamento per il quale è disponibile la maggiore quantità di dati sperimentali, dalla ricerca molecolare, genetica… Read More »