Allucinogeni

By | 1 gennaio 2016

Allucinogeni storiaLe sostanze allucinogene sono parte dell’esperienza umana da millenni. In tutto il mondo e in tutte le epoche è diffuso l’uso di piante e sostanze in grado di indurre stati di coscienza alterati, visioni, accompagnati talora dalla sensazione di arrivare al mistico, alla rivelazione, all’illuminazione, all’ineffabile. Perciò tali sostanze sono state anche chiamate psichedeliche (capaci di svelare la mente) o talora enteogeni (che rivelano la divinità in te).

Sulle base della costante associazione tra queste sostanze e culti sacri, alcuni studiosi ipotizzano addirittura che le esperienze allucinate possano in qualche modo aver contribuito all’emergere delle religioni. Il riferimento a sostanze allucinogene per finalità mistiche è già presente nei primi testi sacri scritti della storia, come il Rig-Veda. La mitologia della pianta allucinogena come donata dalle divinità agli uomini o divinità essa stessa è comune in molte civiltà. L’Amanità muscaria dal 3.000 a.C. circa nelle regione settentrionali dell’Asia e dell’America; la mandragora e la belladonna in Europa sin dalla civiltà classica; la claviceps pupurea nei misteri eleusini dell’antica Grecia; la Datura nelle antiche India, Cina, in Africa, nelle civiltà precolombiane del centro America cui erano sacri anche il Peyote e i funghi del genere Psilocybe, la carne di dio.

Le piante e le sostanze allucinogene sono state anche usate per finalità curative, per suscitare la visione della diagnosi nello sciamano e per cacciare il male.
Nel Novecento, i cambiamenti socio-culturali e l’evoluzione impetuosa della chimica delle sostanze psicotrope mutava drasticamente le dimensioni, i contesti e le finalità d’uso. L’isolamento dei principi attivi delle piante allucinogene (ad esempio la mescalina nel 1897) e, a partire da queste ultime, la sintesi di nuovi potenti agenti psichedelici, come l’LSD nel 1943, l’uso degli allucinogeni favoriva la diffusione del consumo e i fenomeni di abuso. Fallivano i tentativi di usare queste sostanze nella ricerca e nella pratica psichiatrica e gli allucinogeni diventavano l’emblema del movimento di contestazione degli anni Sessanta. L’LSD in particolare diveniva una bandiera ideologica, simbolo dell’anticonformismo e del rifiuto dei valori e della cultura occidentali, strumento per la liberazione della coscienza. La crescente diffusione del consumo e la sua associazione con la contestazione del sistema suscitò l’allarme sociale. Così, nella seconda metà degli anni Sessanta, gli allucinogeni vennero messi al bando in tutto il mondo occidentale.


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