Adolescenza, maturazione del cervello e vulnerabilità all’uso di sostanze psicoattive

L’adolescenza è una fase di transizione complessa e che presenta un evidente paradosso rispetto alle statistiche sulla morbilità e la mortalità. Questo periodo è caratterizzato da un rapido incremento delle capacità fisiche e mentali. Gli adolescenti superano gran parte delle tipiche fragilità fisiche dell’infanzia e sono distanti dall’avvio dei processi di senescenza che si innescano col raggiungimento dell’età… Read More »

Stefano Canali

Il desiderio delle sostanze nelle dipendenze. L’esperienza soggettiva del craving

Il termine craving è usato frequentemente a livello colloquiale nei paesi di lingua inglese per significare un forte desiderio di qualcosa, che sia un oggetto (come le sostanze psicoattive) o un comportamento (mangiare, giocare d’azzardo, avere rapporti sessuali…). Nel linguaggio delle dipendenze, craving indica il desiderio impulsivo per una sostanza stupefacente, per il cibo o per qualsiasi altro oggetto o… Read More »

Stefano Canali

Consumo controllato di sostanze?

Generalmente, anche nelle diverse aree di specializzazione della ricerca e della clinica delle dipendenze, si tende a qualificare come abuso ogni tipo di consumo di una sostanza psicoattiva. Sembrerebbe cioè invalsa, soprattutto a livello della percezione sociale, l’idea che sia impossibile un uso normale delle sostanze, vale a dire un consumo regolato, che non sfocia in una dipendenza patologica.… Read More »

Stefano Canali

David Ausubel: dalla visione farmacocentrica della dipendenza al modello plurifattoriale

Ancora oggi sostanzialmente prevalente, la visione farmacocentrica è stata a lungo la sola prospettiva con cui si è cercato di spiegare le cause e i processi alla base delle dipendenze. La visione farmacocentrica individua nella sostanza la causa delle dipendenze, la causa unica. È una prospettiva fortemente deterministica e monocausale. Ricalca il modello monocausale della prime spiegazioni eziologiche… Read More »

Stefano Canali

La complessità dei livelli di spiegazione del comportamento: il caso delle dipendenze

Le dipendenze rappresentano forse il caso più paradigmatico per la rappresentazione della complessità e della circolarità causale dei livelli che determinano il comportamento umano, dalla dimensione molecolare a quella simbolica, attraverso il livello genetico, nervoso, fisiologico, motorio, comportamentale, ecologico, mentale, linguistico, sociale. Ho provato a discutere questa complessità tra gli altri in un convegno alla Sapienza. Qui sotto… Read More »

Stefano Canali

L’importanza delle parole e del linguaggio nel problema delle dipendenze

In ambito scientifico, il linguaggio e le parole utilizzati da professionisti e ricercatori per descrivere sintomi e caratteristiche di un dato disturbo rendono anche possibili le spiegazioni, la ricerca e le valutazioni mediche. Nella sua interazione con la lingua di uso comune, però, questo vocabolario concorre di fatto anche a permearsi e veicolare particolari norme sociali, influenzando l’atteggiamento nei confronti dei… Read More »

Stefano Canali

Intenzioni, dipendenze e abitudini

Nell’Etica Nicomachea Aristotele aveva osservato che un individuo plasma la sua concreta dimensione etica ripetendo le sue azioni, cioè attraverso le abitudini, non con le intenzioni. Più precisamente, secondo Aristotele, il modo in cui un individuo all’atto pratico decide e agisce nel suo ambiente, controlla le sue emozioni, regola i suoi desideri e i suoi appetiti, diventa o… Read More »

Stefano Canali