I principi attivi dell’oppio e i suoi derivati semisintetici

Le indagini sulla chimica dell’oppio cominciavano agli inizi dell’Ottocento. Nel 1804, Armand Séquin isolava per la prima volta il costituente fondamentale di tale droga, chiamandolo morfina, in onore a Morfeo, dio greco del sonno e dei sogni. Un anno più tardi Wilhelm Setürner, un giovane speziale tedesco di soli vent’anni metteva a punto un efficace metodo di isolamento… Read More »

Stefano Canali

L’oppio nella letteratura

L’oppio fu compagno sollecito e premuroso nelle pene fisiche e morali, non soltanto dei miseri operai e dei borghesi annoiati, ma anche dell’intera generazione dei Romantici inglesi. George Byron, Percy Shelley, Walter Scott e John Keats facevano ricorso, saltuario o sistematico, al laudano per curare i mal di capo, l’insonnia, l’ansia. Tra i narratori inglesi dello stesso periodo… Read More »

Stefano Canali

La guerra dell’oppio e le prime restrizioni all’uso

L’oppio era quindi un colossale affare commerciale ed attraverso il suo impero l’inghilterra ne controllava i traffici internazionali e monopolizzava il mercato mondiale. Per difendere questi cospicui interessi economici l’Inghilterra non esitò a scatenare vittoriosamente i reali eserciti contro la Cina, nella guerra dell’oppio (1840-42), prendendo a pretesto la distruzione da parte delle autorità cinesi di grandi quantità… Read More »

Stefano Canali

L’oppio tra Settecento e Ottocento

Nel Settecento l’Inghilterra aveva indiscutibilmente il primato europeo del consumo d’oppio. Medici famosi come William Cullen e John Brown ne consigliavano la somministrazione per la terapia dei mali più disparati: tetano, tifo, cancro, colera, malaria, reumatismi e così via. Le prescrizioni tuttavia non avevano ancora nessuna base razionale, e venivano quindi fatte in via del tutto empirica, come… Read More »

Stefano Canali

L’oppio dal Medioevo alla fine del Rinascimento

L’oppio è stato un elemento fondamentale della farmacopea della grande scuola medica araba. In essa si approfondirono in maniera sistematica le osservazioni e le indagini sugli effetti di questa sostanza, a tal punto che il filosofo e medico Avicenna (980-1036), la cui morte si ipotizza dovuta ad un’eccessiva dose di oppio, nel Canone arrivava finalmente a gettar luce… Read More »

Stefano Canali

La dipendenza come malattia del cervello

Il concetto della dipendenza come malattia cronica ad andamento recidivante (McLellan, 2000) e più precisamente come patologia del cervello (Wise, 2000) è diventato il riferimento teorico principale per la comprensione di questa condizione, a dispetto della molteplicità dei modelli di spiegazione fisiopatologica che sono stati proposti. Secondo questa idea l’uso prolungato di una sostanza determina precise trasformazioni nelle… Read More »

Stefano Canali

L’oppio nell’antichità

Documenti Sumeri che risalgono al 4000 a.C. testimoniano come l’essere umano, sin dall’alba della scrittura, facesse uso dell’oppio. Hul Gil, pianta della gioia, in tal modo suona l’ideogramma sumero per papavero, dimostrando come in questa antica civiltà si fosse già così bene individuato il potente effetto psicoattivo di tale sostanza. In uno dei papiri di Ebers, databile intorno… Read More »

Stefano Canali