Oppioidi

By | 3 gennaio 2016

Oppio

(Eroina, morfina)

Effetti ricercati: euforia, attenuazione dell’ansia, calma, benessere.

Meccanismi d’azione: Gli oppiodi si legano ai recettori per le endorfine, gli oppioidi endogeni prodotti dal cervello, e ne attivano le funzioni inibitorie. Gli oppioidi stimolano l’attività della dopamina nel sistema limbico, in particolare del nucleus accumbens, producendo così la gratificazione, il piacere legato alla loro assunzione.

Effetti avversi a breve termine: sedazione, forte sonnolenza, rallentamento psicomotorio con perdita di concentrazione, deficit cognitivi, letargia, apatia, difficoltà nell’eloquio, difficoltà nella respirazione, abbassamento della pressione e del battito cardiaco, stitichezza, nausea e vomito. In caso di overdose si ha coma, grave depressione respiratoria, contrazione della pupilla, edema polmonare. Un intervento tardivo può causare la morte.

Effetti avversi a lungo termine: Tolleranza (necessità di aumentare le dosi per ottenere gli stessi effetti) Dipendenza con sindrome d’astinenza caratterizzata da forte ansia, depressione, tremori, crampi, vomito, diarrea, ipertensione e ipertermia, tachicardia, sudorazione intensa. Disfunzioni sessuali con impotenza nei maschi e turbe della funzione riproduttiva nelle donne. Nei soggetti che si iniettano la sostanza endovena danni alle vene e ai circoli venosi. Nel caso di scambio di siringhe invece è elevato il rischio di contrarre gravi infezioni come l’epatite.


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