Gli stimolanti nelle culture umane

By | 12 aprile 2016

Dal punto di vista storico, l’uso che l’uomo ha fatto delle sostanze con azione stimolante non differisce sostanzialmente da quello degli altri farmaci psicoattivi. Anche gli stimolanti infatti, come i sedativi ed euforizzanti, rappresentano una sorta di costante antropologica dello sviluppo dell’umanità, presente in ogni tempo e per ogni geografia. Gli stimolanti sono stati usati per sopportare meglio le fatiche e i duri impegni della vita nelle società preindustriali, per rendere meno dolorosi i morsi della fame.

Un uso più raro e caratteristico degli stimolanti, che avveniva in tempi e modalità socialmente stabiliti e regolamentati, come ad esempio, in occasione di pratiche sacre, religiose è stato invece fatto nel passato per abolire la stanchezza durante riti collettivi, per acuire le capacità mentali e per prolungare la durata della massima attenzione nello sforzo di natura intellettiva. Nella società moderna, al contrario, tale uso è divenuto predominante. Da un lato esso risponde alle esigenze imposte da una distorta cultura dell’efficientismo, che va sempre più diffondendosi soprattutto nei ceti medio-alti, tra le persone che, più o meno coscientemente, hanno sviluppato una nuova forma di abuso e di dipendenza, quella del lavoro. Dall’altro, l’uso degli stimolanti, seguendo l’evoluzione delle pratiche di evasione e di ritualità collettiva, ha perso gran parte dei vincoli con cui veniva culturalmente controllato, per divenire un fenomeno epidemico di estrema urgenza sociale. Stimolanti come le amfetamine, come la cocaina e i loro più economici derivati, vengono usati all’interno di gruppi più o meno vasti per protrarre la resistenza alla fatica di alcune delle moderne forme di socializzazione e ritualità collettiva, nelle discoteche, nelle feste private, oppure, come ogni altra merce che il mercato offre per l’evasione e il divertimento, sono consumati individualmente a scopo voluttuario, per la gamma di piaceri che esse sono in grado di dare.

Gli stimolanti ad azione blanda, come il e il caffè, sono stati e continuano ad essere consumati  soprattutto per il loro gusto, anche se non sono pochi i soggetti ad aver sviluppato, attraverso il loro abuso, forme di dipendenza. In questo capitolo, pertanto, illustreremo i tratti salienti della storia di due dei più tossici ed attivi stimolanti del sistema nervoso scoperti dall’uomo: la cocaina e le amfetamine, il cui incremento nei consumi sta contribuendo, oltre che alla diffusione di malattie tipiche del loro abuso (vasculopatie, infarti cerebrali e del miocardio, psicosi) anche all’aggravarsi di patologie sociali come la criminalità e l’elevata mortalità sulle strade del “sabato sera”.

Immagine: Wellcome Library, London, Advert for Hall’s Coca Wine: “The great brain and nerve tonic.” Creative Commons

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