Fattori non farmaco-biologici

By | 2 gennaio 2016

Fattori non biologici

Pur intervenendo e modificando le funzioni del cervello, gli effetti e l’uso delle sostanze psicoattive sono modulati da una serie di fattori diversi da quelli meramente farmacologici e biochimici. Le funzioni del cervello codificano e riflettono gli stati psicologici e le variabili sociali ed etiche su cui questi stati vengono costruiti e vissuti. In altre parole i processi neurochimici del cervello sono alla base di tutti i nostri stati mentali ma allo stesso tempo essi si strutturano e rispondono modificandosi in funzione delle nostre esperienze, della nostra educazione, dei nostri stati emotivi, di ciò che sappiamo e di cosa vogliamo.

Allora è chiaro che anche una prospettiva scientifica nella comprensione dell’azione delle sostanze psicoattive deve comunque contemplare la dimensione psicosociale entro cui si dà il consumo di sostanze psicoattive perché essa in ogni caso influenzerà la loro azione neurofarmacologica, gli effetti e le eventuali complicazioni legate al loro uso e abuso.

Per queste ragioni, gli effetti a breve e a lungo termine delle droghe variano tra individui diversi e si modificano nel tempo in uno stesso individuo. Fondamentali a questo proposito sono il set, cioè i fattori psicologici del consumatore (il tipo di personalità, lo stato psichico in cui ci si trova, le conoscenze sulla sostanza) e il setting, vale a dire il contesto, l’ambiente sociale e la situazione in cui avviene il consumo.


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