Alcol

By | 1 gennaio 2016

Alcol storiaBevande alcoliche fermentate venivano già consumate nel neolitico, circa 9.000 anni fa nell’est asiatico. Il vino appare chiaramente nei pittogrammi egizi già nel 4.000 a.C., mentre l’Antico Testamento riporta che Noè aveva piantato una vigna sul monte Ararat.

La birra era la principale bevanda alcolica dei Sumeri. Mentre il pulque, una bevanda ottenuta dalla fermentazione dell’agave era diffusa nelle civiltà precolombiane.
Dal 1.700 a.C. circa, la produzione e l’uso del vino dovevano diffondersi nella civiltà greca sino a diventare elementi centrali in molti rituali sacri. Ippocrate, padre della medicina, indicava il vino per il trattamento di numerose affezioni.

Nel XIII secolo iniziava a diffondersi la distillazione, una tecnica probabilmente già usata dagli antichi egizi. Ottenuta con la distillazione del vino, l’acquavite fu a lungo usata soltanto come presidio medico e nella ricerca alchemica.

Con l’età moderna, nel mondo occidentale, il consumo voluttuario di sostanze alcoliche, in particolare di quelle distillate, si articolava. La diffusione del consumo di liquori distillati ad elevata gradazione, come il brandy, il wiskey, il gin, favoriva l’espansione dell’abuso. Dal XIX secolo, anche per effetto dei mutamenti socio-economici introdotti dall’urbanesimo e dall’industrializzazione, l’alcolismo diventava un’emergenza sociale.


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